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Conclusa la mobilitazione nazionale Fillea Filca Feneal, che ha visto migliaia di lavoratrici e lavoratori nelle piazze italiane per chiedere al governo il rilancio delle costruzioni.     

 Il 15 novembre, a distanza di otto mesi dallo sciopero generale, i lavoratori delle costruzioni tornano in piazza con FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil per chiedere il rilancio del settore.  

Sbloccando il 30% delle opere pubbliche finanziate, si creerebbero tra i 180-250mila nuovi posti di lavoro: Genovesi spiega le ragioni della mobilitazione del 15 novembre in una intervista ad Adnkronos

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28.11.16 “Passata la gestione dell’emergenza immediata, la ricostruzione deve partire subito. Si parta dalle scuole, dagli ospedali, dalle strade provinciali, dalle imprese. Per dare tranquillità alle popolazioni e per far tornare prima possibile il maggior numero di persone al lavoro, dando così una doppia risposta: di reddito e di attivazione sociale”. Cosi dichiara in una nota Alessandro Genovesi, Segretario Generale della Fillea Cgil.
“Come lavoratori dell’edilizia, come Sindacato, siamo pronti a fare la nostra parte a partire dalle priorità giustamente già elencate anche dal Commissario Errani, mettendo a disposizione tutta la strumentazione necessaria. Sia quella indicata dal Decreto (protocolli di legalità, liste di prenotazione per i lavoratori, potenziamento Casse Edili per rilascio dei DURC, accordi per l’alloggiamento e trasporti, attivazione degli RSLT e dei Comitati Paritetici Territoriali), sia quella prevista dal CCNL dell’Edilizia, con contrattazione di anticipo, con la definizione dei settimanali di cantiere, ecc.”.
“Sollecitiamo il Governo ed il Commissario – conclude Genovesi - a definire prima possibile linee guida di indirizzo per la costituzione dei tavoli previsti dal Decreto e per poter attrezzare il sistema delle relazioni industriale edile affinché non si perda neanche un giorno, reintroducendo il Durc per congruità per tutte le opere pubbliche e private legate alla ricostruzione”.

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