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 Il 15 novembre, a distanza di otto mesi dallo sciopero generale, i lavoratori delle costruzioni tornano in piazza con FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil per chiedere il rilancio del settore.  

Sbloccando il 30% delle opere pubbliche finanziate, si creerebbero tra i 180-250mila nuovi posti di lavoro: Genovesi spiega le ragioni della mobilitazione del 15 novembre in una intervista ad Adnkronos

Il 15 novembre edili Cgil Cisl Uil in 100 piazze italiane per chiedere il rilancio del settore. Lo hanno deciso a Roma i circa 500 partecipanti giunti da tutta Italia per gli Attivi unitari delle tre categorie

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23.03.17  "Nei prossimi giorni firmeremo con il Commissario Vasco Errani un protocollo d'intesa inerente il lavoro nei cantieri della ricostruzione post-terremoto. Si tratta di un passo fondamentale per garantire la legalità dei lavori e la regolarità, salute e sicurezza dei tanti edili coinvolti". Lo hanno dichiarato i segretari nazionali di Feneal, Filca, Fillea, Sannino, Macale, Di Franco, al termine dell'incontro di questa mattina con Errani, Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia del 2016. "La priorità - hanno ricordato nel corso dell'incontro - è ridurre nel più breve tempo possibile i disagi per le popolazioni colpite, ma assicurando al contempo la selezione delle imprese e la dignità dei lavoratori, con l'applicazione del contratto edile".

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