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Per fermare le morti nei cantieri serviva altro, dal Governo peggioramento delle norme esistenti. Leggi gli interventi di Alessandro Genovesi sulla stampa.              

In Consiglio dei Ministri i provedimenti su lavoro e sicurezza. Genovesi, Fillea Cgil: partorito topolino, peggiorando le norme. Insieme alla Confederazione continueremo la nostra mobilitazione.  

Genovesi al Fatto Quotidiano: il governo prepara un decreto ma senza quel che serve davvero, cioè meno subappalti, tutele del pubblico nel privato, patente a punti. Un errore tragico.
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Si è svolta sabato 19 e domenica 20 settembre 2009 la quarta edizione di Edili in Festa, manifestazione multietnica promossa dalla Fillea Cgil di Alessandria, che ha come obbiettivo mettere in evidenza le potenzialità del settore edile in tema di integrazione e multiculturalità.

 


Alla due giorni di manifestazione hanno partecipato circa 500 persone tra lavoratori del settore delle costruzioni e familiari.
"L'emigrazione da paesi extracomunitari e la mobilità dei cittadini comunitari europei sono fenomeni inarrestabili e strutturali in un mondo globalizzato, che richiedono politiche proiettate nel futuro,mirate alla gestione e non al solo contrasto." Afferma Massimo Cogliandro, segretario generale della Fillea di Alessandria, che prosegue "nel nostro paese il lavoratore immigrato risponde anche alla esigenza di compensare il calo demografico della popolazione in età attiva che ogni anno è pari a 250 mila persone in meno, e alla urgenza di far fronte alle rilevanti carenze del sistema di welfare e di assistenza.Gli stranieri residenti in Italia sono oggi cerca 4 milioni di cui la metà donne, il 6,7% della popolazione , che producono il9% del PIL. Due milioni i lavoratori , donne e uomini migranti regolari che lavorano e pagano 4 miliardi di tasse : nelle mansioni più pericolose , faticose ed umili , con retribuzioni inferiori del 30 , a volte del 40%, senza pari diritti ed opportunità. Per loro è molto difficile sentirsi parte integrante della società italiana. Un milione circa sono gli immigrati irregolari che lavorano in condizioni di sfruttamento più o meno grave,senza diritti e con il ricatto della espulsione. È questa la conseguenza di una politica che esclude il permesso di soggiorno per ricerca di lavoro e si basa solo sul meccanismo dei flussi programmati che risulta ormai inceppato. Ottocentomila sono i minori stranieri figli di immigrati, di cui la metà nati in Italia,che frequentano le nostre scuole , che subiscono discriminazioni ed esclusioni, che non sono riconosciuti cittadini italiani perché nel nostro paese si riconosce lo jus sanguinis e non lo jus soli.Il fenomeno immigrazione non è un male da respingere. La Fillea CGIL considera invece l'immigrazione una risorsa da governare e regolamentare" conclude Cogliandro " una risorsa economica come dimostra il fatto che le domande dei datori di lavoro italiani(imprese e famiglie) superano di gran lunga ogni anno le quote di i ingressi che i governi considerano ammissibili. Una risorsa culturale che può rendere migranti e nativi entrambi più ricchi di relazioni,conoscenze,esperienze. Le nazione più avanzate del mondo sono aperte e multietniche."



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