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 Il 15 novembre, a distanza di otto mesi dallo sciopero generale, i lavoratori delle costruzioni tornano in piazza con FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil per chiedere il rilancio del settore.  

Accordo raggiunto tra Fillea Filca Feneal le controparti Marmomacchine Confindustria e Anepla per il rinnovo del Ccnl lapidei industria, scaduto il 31 marzo scorso e che interessa 25 mila addetti.  

Confermato da Fillea Filca Feneal lo stato di agitazione del settore lapideo per il rinnovo del Contratto nazionale. 25 settembre sciopero generale e manifestazione nazionale a Verona      

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Fillea e Filca di Trento annunciano la mobilitazione dei lavoratori del porfido contro la disdetta del contratto integrativo del porfido: 24 marzo sciopero e presidio davanti a Confindustria Trento a partire dalle 8.30, e alle 11.30 una conferenza stampa

22.03.17 Venerdì prossimo, 24 marzo, i lavoratori del porfido incrociano le braccia per otto ore per protestare contro la disdetta unilaterale del contratto integrativo di settore. Lo sciopero, indetto unitariamente da Fillea e Filca, si svolge in concomitanza con il primo incontro tra le parti sociali per l'avvio della trattativa sul rinnovo. I sindacati arrivano al tavolo di confronto con Confindustria Trento, Associazione Artigiani e Federazione della Cooperazione con una richiesta netta: ritirare subito la disdetta dell'accordo integrativo. Solo sulla base di questo passo indietro, per Fillea e Filca, si potrà aprire il confronto.

Per dare sostegno a questa posizione i lavoratori saranno in presidio davanti alla sede di Confindustria Trento (dove è in programma l'incontro tra le parti sociali) a partire dalle 9.00. Alle 11.30 è in programma una conferenza stampa davanti a Palazzo Stella. 

Come noto le associazioni datoriali (Confindustria Trento, Associazione Artigiani, Federazione della Cooperazione) hanno comunicato a metà dicembre la decisione di disdettare, dal 1° giugno 2017, l'attuale integrativo, vigente dal 2004. Una decisione unilaterale che incide fortemente sulle condizioni salariali, ma non solo dei cavatori. Senza l'integrativo la loro busta paga avrà circa 500 euro in meno ogni mese.

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