Si è conclusa una trattativa complessa e fondamentale per il futuro del distretto marmifero di Massa Carrara. Le parti hanno raggiunto un’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Provinciale Lapidei Industria.
Un’intesa di grande rilievo, che verrà sottoposta al voto delle lavoratrici e dei lavoratori, riaffermando il distretto lapideo di Massa Carrara come riferimento nazionale per innovazione, tutela dei lavoratori e avanzamento sociale.Il rinnovo contrattuale va oltre l'adeguamento economico e definisce un vero e proprio modello di sviluppo per il futuro del distretto del marmo e per la dignità di chi ogni giorno lavora nelle cave nei laboratori. Per la prima volta, la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario viene inserita in maniera strutturale nel contratto e non potrà più essere messa in discussione. Quella che era una misura sperimentale si è trasformata, in una dimostrazione concreta di come sia possibile organizzare il lavoro in modo diverso, più avanzato e più coerente con le caratteristiche reali del settore. La riduzione dell’orario di lavoro rappresenta uno strumento concreto di: equità sociale, perché il valore generato dal settore deve essere redistribuito e non concentrato esclusivamente su logiche di profitto, riconoscendo ai lavoratori la quota di ricchezza che essi producono attraverso la propria professionalità, la fatica quotidiana e l'esposizione ai rischi. Sul piano economico, l'accordo riequilibra il rapporto tra il valore prodotto dalle maestranze e la ricchezza riconosciuta. L'intesa stabilisce l'aumento delle principali indennità di presenza giornaliera, che passano da 6,50 a 7 euro al piano e da 9 a 9,50 euro al monte. Per tutti gli operai è previsto un incremento del 36% di tutte le indennità di disagio, mentre il premio di assiduità, oggi fermo a 2,50 euro al piano e 3,40 euro al monte, aumenterà progressivamente di 1,50 euro giornalieri nell'arco dei prossimi tre anni. Sul fronte del benessere contrattuale e della tutela sociale, la quota destinata al welfare, mantenendo gli attuali 558 euro annui, aumenterà di ulteriori 150 euro a partire dal 2027. Inoltre, l’adeguamento del contributo a carico delle aziende All’Ente Bilaterale passerà da 5 ad 8 euro, necessario per assicurare la continuità operativa del Fondo e la tutela dei diritti dei lavoratori. L’adeguamento è fondamentale per potenziare le prestazioni e garantire che il Fondo possa pienamente perseguire le finalità legali e contrattuali per le quali è stato istituito. L’Ente Bilaterale rappresenta uno strumento fondamentale di tutela e di equilibrio del sistema contrattuale: attraverso il Fondo e le attività del CTPM vengono assicurati servizi essenziali, prestazioni a favore dei lavoratori e interventi di supporto alle imprese, contribuendo concretamente alla stabilità del settore e alla qualità delle relazioni industriali. Il settore lapideo non è solo una risorsa economica, ma un patrimonio costruito dal sapere, dal coraggio, una ricchezza collettiva costruita nel tempo dalla capacità professionale dei lavoratori, senza i quali non esisterebbero né il distretto né la sua identità territoriale. Questo rinnovo dimostra che sviluppo e diritti non sono in contrapposizione, ma crescono insieme, riequilibrando il rapporto tra valore prodotto e valore riconosciuto. Vogliamo un settore che continui a essere un’eccellenza mondiale non solo per la qualità del marmo, ma anche per la qualità del lavoro, per la sicurezza reale delle persone e per il valore sociale che produce. Rafforzare i diritti significa rafforzare il territorio, difendere la sicurezza significa salvare vite, valorizzare il lavoro significa dare futuro al distretto del marmo.