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17.02.17 "E'evidente che serve sempre di più una forte regia per la gestione della fase emergenziale prima, della ricostruzione poi." A dirlo è Alessandro Genovesi in un comunicato.

"Aver messo - prosegue il segretario generale Fillea - al centro della strategia attuale il massimo coinvolgimento delle istituzioni locali e' talmente importante che poi non si possono lasciare soli gli amministratori locali o peggio avere per ogni regione,  pratiche e strategie diverse."

"Stiamo già vedendo in questi giorni i primi rischi - prosegue Genovesi - con ogni regione che vuole gestire la raccolta ed il deposito temporaneo delle macerie, definendo bandi di gara diversi, con specifiche diverse (e ricorrendo a massimi ribassi) e con contratti di lavoro diversi da quelli dell'edilizia. Rischiamo di vederlo presto anche per le prime ricostruzioni degli edifici meno danneggiati, per cui - in assenza di Durc per congruità, di definire presto i protocolli di legalità art. 35 comma 8 del decreto terremoto, al netto della sensibilità di qualche prefetto  - già ci segnalano aziende che si candidano ad interventi edili pur applicando i contratti collettivi più svariati (floroviviasti, servizi, ecc.) senza quindi quegli strumenti di legge e contratto volti a mettere al centro la sicurezza dei lavoratori e delle persone. E potremmo continuare".

"Chiediamo pertanto a tutti i soggetti in campo di non sottovalutare ora questi aspetti, di preparare la "macchina" in tempo per quando la fase emergenziale sarà finita e confidiamo nelle capacità e sensibilità dei Presidenti di Regione e del Commissario al riguardo. Per non passare poi - al primo clamoroso caso di lavoro nero o non sia mai di infortunio - per quelli che pur avendolo detto per tempo, non sono stati ascoltati. Anche perché come sindacato degli edili non faremo mai mancare la nostra voce al riguardo".