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"Sembra quasi che prima si sia scelta la tesi del non farla e poi ci si sia sforzati di portare prove a sostegno di tale tesi. L'esatto contrario di ciò che avviene nel resto del mondo" così Genovesi su Tav

“L’analisi costi benefici della Tav (la nona o la decima) è viziata da imprecisioni di metodo e di merito significative” è quanto afferma Alessandro Genovesi, segretario generale Fillea Cgil commentando il testo della Commissione nominata dal ministro dei Trasporti “sembra quasi che prima si sia scelta la tesi del non farla e poi ci si sia sforzati di portare prove a sostegno di tale tesi. L'esatto contrario di ciò che avviene nel resto del mondo.”


“Detto ciò il punto è sempre stato e continua ad essere squisitamente politico - prosegue Genovesi - il Governo pensa di confermare o meno Connettere l'Italia? Il Governo credo o no nei corridoi europei e quindi, attaverso l'alta capacità, ad un modello di trasporto più efficiente, meno costoso e più sostenibile per le merci italiane, dando centralità agli snodi portuali del paese?”

“Come Fillea ribadiamo quanto chiesto anche da Cgil Cisl e Uil il 9 febbraio scorso in piazza. Vanno garantiti gli investimenti già fatti per completare le grandi opere, servono risorse per la manutenzione delle principali reti italiane, serve l'accelerazione della spesa per mettere in sicurezza i nostri territori, le nostre scuole, le nostre città” conclude Genovesi, ricordando che “anche per questo unitariamente abbiamo proclamato lo sciopero nazionale di tutti i settori delle costruzioni (edilizia, legno, lapidei, cemento, laterizi) per il prossimo 15 marzo con manifestazione a Roma. Se non ripartono i cantieri non riparte il paese.”