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FederLegno conferma andamento positivo del settore, la Fillea incalza: perchè allora non si rinnova il Ccnl, scaduto da 18 mesi? Sciopero confermato, se controparte non cambia posizione.              

Dopo un positivo triennio per il settore del Legno e Arredo con un +5% nel 2019,  anche il 2020, nonostante la pandemia, fa registrare molti segnali positivi anche se inferiori all’anno precedente. Per la Fillea Cgil si tratta di una ottima notizia "confermata ancor oggi sulla stampa da Federlegno, che racconta la corsa ad evadere i vecchi ordini e l’arrivo di nuovi”   dunque "perché tutte queste chiusure e resistenze a rinnovare il Ccnl, a riconoscere meno precarietà per investire in formazione sui dipendenti e innovazione di prodotto e processo, a riconoscere i giusti aumenti salariali a fronte di importanti innovazioni organizzative connesse al digitale che stanno positivamente caratterizzando il settore?”. E’ quanto domanda il segretario generale Alessandro Genovesi, che prosegue “dopo 18 mesi di confronto, 15 incontri, uno sciopero nazionale già fatto e un altro proclamato per il 13 novembre prossimo, è evidente che FederLegno non vuole rinnovare un Ccnl che tenga insieme il settore e valorizzi i lavoratori, anche perché nel merito la proposta sindacale sul salario per questo rinnovo è in linea con il passato triennio e per quanto riguarda la parte normativa, a fronte d importanti aperture su alcuni temi posti dalle imprese, abbiamo chiesto di ridurre la precarietà nel settore per investire di più su maestranze esperte e preparate, principale valore anche per le imprese ”.

Per la Fillea "la mobilitazione va avanti, gli scioperi sono confermati. Poi è evidente che se FederLegno maturasse altre posizioni e vi dovessero essere le condizioni per sottoscrivere un buon contratto, noi come sempre ci faremo forza responsabile. Per noi scioperi e presidi sono mezzi, da mettere in campo quando la controparte non riconosce dignità alle proposte dei lavoratori. Il fine rimane rinnovare i contratti, difendere e creare buona occupazione, investire su innovazione, sostenibilità e qualità.”

 Il video messaggio della scorsa settimana >

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