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Referendum

18.06.14 “Dal dott. Cantone oggi sono arrivate proposte convincenti, ci auguriamo che il testo di riforma del sistema degli appalti pubblici sia coerente con il ragionamento che abbiamo ascoltato oggi, perché è di coerenza che abbiamo bisogno più d’ogni altra cosa da parte del governo” è quanto dichiara Walter Schiavella, segretario generale della Fillea "le sue parole ci fanno sentire meno soli, da anni diciamo che il sistema degli appalti è drogato e distorsivo, che occorre fermare l’abuso di deroghe sui grandi appalti, che occorre superare il massimo ribasso e ridurre le stazioni appaltanti, che occorre ripristinare il falso in bilancio e che occorre inserire norme che abbiano un potere deterrente contro la corruzione e contestualmente  rafforzare il sistema dei controlli, senza il quale qualunque buona legge resta lettera morta” ha proseguito Schiavella, che ha avuto parole di  apprezzamento anche per la scelta della Commissione Ambiente di ascoltare anche le parti sociali dell’edilizia “un metodo che auspichiamo torni di moda nei palazzi istituzionali, soprattutto in occasione di provvedimenti  regolativi del mercato e delle produzioni.”
E a proposito dell’audizione con i sindacati, dai microfoni della web radio della Cgil il racconto di Schiavella “abbiamo chiesto che il provvedimento sugli appalti aumenti l’efficacia sia nel contenere ogni fenomeno corruttivo, sia nel garantire qualità del lavoro e dell’opera. A questo fine, oltre al rafforzamento di norme di contesto quali quelle contro il falso in bilancio, è necessario  intervenire sulla qualità delle imprese attraverso opportuni processi di qualificazione sia nel mercato pubblico che in quello privato.”
Per il numero uno Fillea occorre “maggiore efficacia della progettazione esecutiva per evitare il ricorso alle varianti  in corso d’opera, proprio come oggi affermato da Cantone. Soprattutto vanno rivisti i meccanismi di aggiudicazione sia per aumentare la trasparenza, sia per evitare che la competizione si scarichi esclusivamente sui costi. Si tratta di  definire un contrasto effettivo agli affidamenti con il massimo ribasso ma anche di evitare che altri meccanismi finiscano per produrre gli stessi risultati. In questo quadro – ha puntualizzato Schiavella -  riteniamo necessario regolare e ridurre il ricorso eccessivo ai subappalti e definire comunque procedure che lascino il controllo nelle mani della stazione appaltante rafforzando e non indebolendo il vincolo sulla responsabilità solidale dell’appaltatore.”
Infine dai sindacati la richiesta “di garantire l’effettivo rispetto dei Ccnl del paese dove ha luogo il cantiere evitando fenomeni di dumping contrattuale e di rafforzare ed estendere strumenti fondamentali di verifica della regolarità e della congruità del lavoro, quindi il Durc” ha concluso Schiavella, ricordando la necessità di “coerenza del governo, che su questo tema, con le modifiche introdotte dall’ultimo decreto lavoro, non è andato nella direzione giusta. Ci auguriamo che sugli appalti si torni alla coerenza, smentendo l’idea che ancora qualche ministro continua a sostenere di cancellare la responsabilità solidale. Questo sarebbe un colpo mortale alla qualità del lavoro e dell’impresa.

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