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Numero 1 Sindacato Nuovo, Agosto 2019. n Germania miglioramenti con la riforma degli appalti ma ancora c'è da fare molto. Intervento di Fritz Heil, responsabile dipartimento internazionale Ig Bau - sindacato tedesco delle costruzioni.

Gli appalti pubblici a tutti i livelli federali in Germania ammontano a 400 miliardi di euro, una quota totale di circa il 15% del Pil tedesco – pertanto costituiscono una parte importante dell’economia tedesca. Si tratta di una quantità enorme di denaro, in grado di influenzare l’economia nell’interesse dei lavoratori e una concorrenza leale, basata sulla protezione degli standard lavorativi e ambientali. 

Per Ig Bau, lo Stato non è un attore “normale” nell’economia di mercato, sta impiegando fondi pubblici, quindi tasse derivanti dal lavoro quotidiano dei nostri associati. Lo stato dovrebbe quindi fungere da modello di riferimento e utilizzare gli appalti pubblici per orientare l’economia nell’interesse pubblico. Per Ig Bau ciò significa soprattutto che il sistema di fissazione dei salari attraverso la contrattazione collettiva deve essere rafforzato. 

I sindacati tedeschi si sono impegnati per una legislazione in materia di appalti pubblici che favorisca quelle società che pagano salari secondo gli accordi collettivi di contrattazione. 

I criteri sociali ed ecologici devono essere presi in considerazione come parte integrante della procedura di appalto pubblico. I diritti internazionali del lavoro, in particolare la libertà di associazione, devono essere rispettati lungo l’intera catena di appalto e  subappalto.
Le aziende devono offrire un ruolo alla formazione professionale sufficiente per garantire uno sviluppo sostenibile della legislazione. I lavoratori vogliono una legislazione che rafforzi il sistema di contrattazione collettiva, invece di promuovere una competizione per i salari più bassi e peggiori condizioni di lavoro. 

È quindi un grande passo in avanti il fatto che la legislazione europea abbia rafforzato i criteri sociali ed ecologici come parte integrante del processo di aggiudicazione degli appalti pubblici. Purtroppo, i legislatori tedeschi non hanno avuto la possibilità di definire il pagamento delle retribuzioni collettivamente concordate come condizione obbligatoria per ottenere un appalto pubblico. 

Questa era una delle maggiori esigenze di Ig Bau insieme a Dgb. Ciononostante, sono stati apportati alcuni miglioramenti grazie all’attuazione della legislazione europea in materia di appalti pubblici nella legislazione tedesca:

  • le decisioni dello Stato di concedere un contratto al minor offerente sono molto più difficili di prima;

  • i criteri sociali non sono più considerati come criteri estranei negli appalti pubblici;

  • gli Stati federali (i cosiddetti "Bundesländer" tedeschi) possono andare oltre gli standard minimi fissati a livello federale. Ciò ha spinto alcuni Stati federali a fissare un salario minimo nella procedura di appalto pubblico che è superiore al salario minimo nazionale.
    Nella legislazione tedesca rimangono però ancora delle carenze:

  • gli stipendi collettivamente concordati non sono obbligatori;

  • le convenzioni fondamentali dell’Oil non sono esplicitamente menzionate nella legislazione tedesca;

  • le aziende che violano il diritto ambientale, sociale e del lavoro possono essere escluse dagli appalti pubblici ma ciò non è obbligatorio;

  • è prevista la possibilità di escludere le offerte basse insolite dalla procedura di appalto pubblico: questo regolamento però non è previsto nella legge principale, ma solo nella direttiva corrispondente;

  • i controlli e i meccanismi di monitoraggio non sono abbastanza elaborati per garantire un appalto pubblico equo e favorevole ai lavoratori;

  • la catena di subappalto non può essere limitata a un determinato numero di subappaltatori negli appalti pubblici.
Per Ig Bau, l’allineamento degli appalti pubblici al pagamento delle retribuzioni collettivamente concordate è stata ed è tuttora la domanda più importante. Le costruzioni sono ancora un settore caratterizzato da un alto grado di elusione dei nostri contratti collettivi di  lavoro, del diritto del lavoro e del pagamento dei contributi della sicurezza sociale. Ig Bau sta spingendo per un quadro legislativo che favorisca la concorrenza sul lavoro di migliore qualità e non sui migliori modi per aggirare le norme sul lavoro. Con la revisione della direttiva sul distacco dei lavoratori e la sua attuazione nel diritto tedesco, vi è una nuova possibilità di rafforzare il pagamento delle retribuzioni collettivamente concordate negli appalti pubblici. 

Ig Bau chiede quindi ai legislatori tedeschi di cogliere questa opportunità. Ciò darebbe un forte impulso al mercato delle costruzioni tedesco per migliori condizioni di lavoro e salari equi. Nessun denaro pubblico dovrebbe essere speso per quelle società che competono ingiustamente e che non pagano ai lavoratori ciò che a loro è dovuto. 

Lo Stato, inoltre, può fare molto di più per controllare le condizioni di lavoro nei suoi cantieri. Questi sono – come dimostra la nostra esperienza – non immuni da frodi. Ig Bau ha sviluppato richieste molto concrete per migliorare il sistema delle ispezioni di lavoro. 

Alla fine, ciò aumenterebbe il reddito dello Stato e del sistema di sicurezza sociale e quindi creerebbe una situazione vantaggiosa per i lavoratori, per le società che agiscono in modo equo e per lo Stato stesso.  

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