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INFILTRAZIONI APPALTI IN CALABRIA

SCHIAVELLA, FILLEA CGIL: GRAZIE AL LAVORO DI MAGISTRATI ED INVESTIGATORI SI APRE UNO SPIRAGLIO DI LEGALITA’

08.06.10 Apprezzamento e solidarietà ai magistrati ed alle forze di polizia che hanno condotta l’indagine sugli appalti in Calabria, viene espresso da parte del segretario ge...

INFILTRAZIONI APPALTI IN CALABRIA

SCHIAVELLA, FILLEA CGIL: GRAZIE AL LAVORO DI MAGISTRATI ED INVESTIGATORI SI APRE UNO SPIRAGLIO DI LEGALITA’

08.06.10 Apprezzamento e solidarietà ai magistrati ed alle forze di polizia che hanno condotta l’indagine sugli appalti in Calabria, viene espresso da parte del segretario generale degli edili Cgil Walter Schiavella “si apre uno spiraglio di legalità sui lavori e sul sistema degli appalti in Calabria dove abbiamo denunciato il perdurare di attacchi diretti delle cosche non solo alle imprese ed ai loro tecnici per imporre forniture e ditte subappaltatrici, ma anche ai lavoratori, fatti oggetto più volte di minacce, aggressioni ed attentati.”

Per Schiavella nell’edilizia “occorre prendere il toro per le corna, senza più esitazioni né provvedimenti deregolativi, soprattutto in questo momento in cui la crisi economica e l’assenza di investimenti per la ripresa del settore e dell’economia stanno trasformando il mercato del lavoro di questo settore in una giungla” agendo sul fronte “delle regole, dei controlli e del contrasto all’illegalità. Ciò significa invertire la tendenza alla deregolamentazione avviata dal Governo. Occorre rafforzare al contrario quegli strumenti che certifichino la qualità e regolarità delle imprese, come il Durc per congruità, occorre contrastare la pratica degli appalti al massimo ribasso e alla premialità per chi esternalizza di più il lavoro, occorre rafforzare davvero la lotta all’evasione fiscale e contributiva sull’effettiva tracciabilità dei pagamenti e mettendo fine a scudi fiscali e condoni ” prosegue il numero uno Fillea Cgil “occorre proseguire ed estendere la pratica dei protocolli della legalità che in molti territori sindacato, imprese, istituzioni locali e Stato hanno sottoscritto e rafforzare l’azione di controllo e contrasto ad ogni forma di irregolarità, sia essa sulla sicurezza nei cantieri, sia essa sul lavoro nero, sul caporalato o sull’elusione ed evasione contributiva. Occorre estendere ai protocolli di legalità il controllo dei flussi di manodopera come fatto in quello per la variante di Cannitello. Tutto questo, insieme all’insostituibile lavoro di magistrati, investigatori e forze dell’ordine rappresenta l’unica strada per riaffermare la legalità e la qualità del lavoro e dell’impresa all’interno del settore delle costruzioni” conclude Schiavella.



Il comunicato ripreso dalla stampa della Calabria