SICUREZZA LAVORO. PRESIDIO CGIL E FILLEA ALLA REGIONE SICILIA



25.11.10 In Sicilia solo il 6% dei 170 mila cantieri edili aperti e' destinatario di controlli sul rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro, ma il numero delle infrazione accertate e' altissimo: da marzo a ottobre 2010 (dato del ministero de...

SICUREZZA LAVORO. PRESIDIO CGIL E FILLEA ALLA REGIONE SICILIA



25.11.10 In Sicilia solo il 6% dei 170 mila cantieri edili aperti e' destinatario di controlli sul rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro, ma il numero delle infrazione accertate e' altissimo: da marzo a ottobre 2010 (dato del ministero del Lavoro) su 2.760 aziende ispezionate le violazioni sono state 1.895 (il 69%). In questo contesto, aumentano i morti e la percentuale di incidenti resta immutata come l'evasione contributiva e il lavoro nero che si aggira attorno al 30%. La denuncia viene dalla Fillea e dalla Cgil siciliane che, con un presidio davanti alla sede della Presidenzxa della Regione a Palermo, hanno avviato oggi una nuova campagna contro gli infortuni sul lavoro e le morti bianche.

"Il problema -ha detto Franco Tarantino, segretario generale della Fillea Cgil regionale- e' che manca il personale addetto ai controlli : tra Inps, Sanita', e ispettorati del lavoro operano solo 220 ispettori e stimiano una carenza di circa 800 unita'. Negli ispettorati al lavoro inoltre i controlli sono a regime ridotto visto che nel 2010 c'e' stato un taglio del 30% delle risorse destinate alle missioni. Ne consegue che a un certo punto dell'anno le attivita' si bloccano". Nonostante l'esigua attivita', le sanzione inflitte alle imprese hanno portato nel 2009 milioni di euro nelle casse dela regione. "A Palermo- secondo i dati forniti dal sindacato in una conferenza stampa- un solo nucleo ispettivo ha dato multe per 1 milione di euro, analogamente a Catania, mentre ad Agrigento sono state inflitte sanzioni per 7 milioni e mezzo soltanto da 5 ispettori. In tutti i casi e in tutte le province, inoltre, gli ispettori non hanno potuto completare l'anno per mancanza di fondi". Per Fillea e Cgil "a regime i ricavi delle sanzioni potrebbero raggiungere 500 milioni di euro, che basterebbero ad autofinanziare il sistema dei controlli, migliorando per questa via la situazione della sicurezza nei cantieri". Da qui la proposta del sindacato di destinare agli ispettorati del lavoro il 10% del ricavato delle sanzioni, ma anche di aumentare gli ispettori attingendo dal bacino degli Lsu.

Per Piero Leonesio, segretario nazionale Fillea "il sistema dei controlli deve restare pubblico e non puo' essere demandato alla bilateralita'. E' quello che la Fillea Cgil sta sostenendo al tavolo sulla riqualificazione delle imprese": lo ha detto Piero Leonesio, della Fillea Cgil nazionale, intervenuto a Palermo alla conferenza stampa del sindacato sulla sicurezza nei cantieri edili della Sicilia. Secondo Leonesio, "il problema della carenza di personale addetto ai controlli e' un problema nazionale", e "un fronte che vede il sindacato impegnato attraverso la bilateralita' e' quello della prevenzione, con l'informazione e la formazione".

FONTE: AGI