Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di più leggi la Cookies Policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Agenda FilleaFlickr FilleaTube twitter 34x34 facebook 34x34 newsletter mail 34x34 busta paga 40x40Calcola
la tua busta paga

Michele Palma, già coordinatore regionale della Filctem Cgil (chimici-energia), è stato eletto ieri segretario generale della Fillea Cgil di Potenza. Al decimo congresso della Fillea Cgil di Potenza, federazione sindacale che rappresenta i lavoratori edili e dell`industria del legno, era presente anche il segretario generale della Cgil Basilicata Angelo Summa; 65 i delegati in rappresentanza di 5.116 iscritti nell`ambito della provincia di Potenza. Palma subentra a Enzo Iacovino.

Dice Palma: «Voglio portare avanti l`azione virtuosa già portata avanti dai predecessori, avendo costruito una grande catego- ria sindacale rilevante sia in termini di rappresentatività che di iniziative sindacali a tutela degli occupati e del rilancio del settore dell`edilizia, che ancora oggi sconta una perdita di 600.000 addetti rispetto al 2008, anno di inizio della crisi, pari ad una riduzione del 46,5%. Per smuovere tale situazione di forte criticità e ridare un minimo di respiro all`occupazione del settore è necessario attivare azioni verso i soggetti pubblici committenti di infrastrutture, molte delle quali già finanziate, come affermato dalle parole del presidente dell`Anas alla tavola rotonda nell`ambito dell`ultima edizione delle giornate del lavoro della Cgil Basilicata parlando di alcune centinaia di minonidi eurodisponibili per interventi infrastrutturali in Basilicata ma dei quali molti ancora senza una progettazione esecutiva».

«Se riuscissimo ad agire verso tutti i soggetti pubblici, non solo l`Anas ma anche tanti enti locali - aggiunge Palma - affinché queste risorse diventino opere cantierizzabili e nelcontempo riuscissimo a riaprire i cantieri sospesi, potremmo non solo dare occupazione significativa agli addetti del settore dell`edilizia ma ridurremmo anche i tempi per dotare di infrastrutture la nostra regione, rendendo inoltre fruibili tali opere come beni comuni che rappresentano il patrimonio materiale dalla collettività». Parola anche all`uscente Iacovino: «In termini infrastrutturali il bisogno primario della provincia di Potenza resta la trasversale dopo aver fatto svanire il sogno della Lauria - Candela perché troppo ambiziosa e troppo onerosa, occorre trovare soluzioni alternative, specialmente dopo i lavori di ammodernamento della A/2 e il completamento a breve della Tito Brienza oltre alla realizzazione dei due svincoli di Tito e Satriano. Resta urgente il raddoppio della Potenza Melfi, divenuta in questi anni sempre più strada della morte. L`unica arteria che, se realizzata in modo adeguato, sarà in grado di far uscire dall`isolamento l`intero potentino collegando il traffico proveniente dalla A/2 sulla dorsale Adriatica e viceversa. Per fare ciò è necessario classificare l`opera di utilità nazionale mentre Anas continua a collocarla come arteria extraurbana di secondo livello e come tale non assoggettabile alla costruzione della doppia corsia per senso di marcia. Su questo lanciamo un appello a tutte le forze politiche». Conclude Palma: «Occorre cominciare a ragionare sul tema degli investimenti e del ruolo degli investitori pubblici. Mobilità innovativa a basso impatto ambientale, smart city e transizione energetica nell`attesa delle grandi trattative sono le uniche matrice di un possibile sviluppo della Basilicata e del Mezzogiorno».

Fonte: Quotidiano del Sud

documenti congressi territoriali >

 

facebook youtube twitter flickr
agenda busta paga mail newsletter