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Fusione della Fillea Cgil Abruzzo con la Fillea Molise, ed elezione del teramano Silvio Amicucci, a capo dell'Abruzzo, come segretario generale della nuova e più ampia realtà confederale, che rappresenta nelle due regioni oltre 13 mila lavoratori del comparto dell'edilizia, del legno e dell'industria estrattiva.

Sono i passaggi salienti del primo congresso Fillea Cgil Abruzzo e Molise dal titolo "Il lavoro è", che si è concluso all'Hotel Villa Medici di Lanciano. Il completamento dell'iter di accorpamento è stato votato dai delegati all'unanimità, la conferma di Amicucci a larghissima maggioranza.

«Ringrazio per la fiducia rinnovata, darò tutto me stesso per meritarla ha spiegato Ami cucci, il quale entrando nel merito dell'accorpamento, ha sottolineato che la scelta nasce dalla necessità di presidiare con ancora più efficacia due territori, l'Abruzzo e il Molise, regioni che hanno tanti tratti in comune. Entrambe vivono infatti la crisi delle aree interne, entrambe sono attraversate da una crisi economica e produttiva, entrambe subiscono il calo demografico, i nostri giovani se ne vanno via verso altre aree più sviluppate, all'estero in cerca di occupazione e di lavoro. Il Molise ha bisogno di essere infrastrutturato, mentre l'Abruzzo ha bisogno soprattutto di ammodernare le sue infrastrutture».

Sono intervenuti tra gli altri il segretario nazionale Fillea Cgil, Gianni Fiorucci, il segretario generale Cgil Abruzzo-Molise, Sandro Del Fattore, il docente di diritto internazionale dell'Università di Teramo Pietro Gargiulo, il coordinatore regionale Inca Cgil, Sandro Giovarruscio, il segretario generale Sunia, Giuseppe Carminelli.

Tra i temi trattati nel corso dei lavori, su tutti una lotta più incisiva al caporalato e al lavoro nero, ai rischi di infiltrazioni mafiose negli appalti, al massimo ribasso nelle gare, e al dilagare dei subappalti. In questo quadro si inquadra l'azione di Fillea volta "a far sì che sia nuovamente adottato, al posto del Documento unico di regolarità contributiva on line, il Dure di Congruità, anche per la ricostruzione postsisma Abruzzo 2009, come accade per i terremoti del centro Italia 2016-2017, al fine di rendere efficaci i controlli sul numero di lavoratori nei cantieri. Obiettivo possibile anche attraverso una semplice delibera di Giunta da parte della Regione Abruzzo".

Fonte: quotidiano La Città di Teramo 

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