Sabato 17 ottobre in occasione della manifestazione "La via maestra" organizzata dalla Cgil, 100mila persone, tra studenti, lavoratori e pensionati, sono scese insieme in piazza a Roma per combattere per lavoro, pace e costituzione. Le richieste sono state chiare:
- PIÙ SALARI, MENO PRECARIETÀ. Aumentare stipendi e pensioni, cancellare i contratti precari, contrastare il lavoro povero e il divario retributivo tra donne e uomini.
- UN FISCO DAVVERO GIUSTO. Combattere l’evasione; ridurre il carico scale su salari e pensioni; tassare extraprofitti, rendite e grandi ricchezze; garantire la progressività scale: chi ha di più deve contribuire di più.
- SANITÀ E ISTRUZIONE PUBBLICHE PER TUTTE E TUTTI. Portare il finanziamento della sanità pubblica al 7,5% del Pil e quello per l’istruzione al 5%. Assumere personale, ridurre le liste d’attesa, garantire servizi pubblici di qualità in ogni parte del Paese.
- ACCESSO ALLA CASA. Un diverso Piano Casa che risponda alla domanda abitativa debole con offerta di alloggi pubblici e sociali, metta in sicurezza il patrimonio abitativo pubblico e ne migliori l’efficienza energetica.
- LAVORO E AMBIENTE, INSIEME. Investire in una vera politica industriale e guidare la transizione ecologica creando buona occupazione. Industria, energia, mobilità, agricoltura e tutela del territorio devono essere parte dello stesso progetto.
- PACE, NON RIARMO. No all'aumento della spesa militare. Sì alla diplomazia, alla cooperazione, al disarmo e a una politica di pace.
- LIBERTÀ DI DISSENSO. Difendere il diritto di manifestare democraticamente, garantire gli spazi sociali, abrogare le norme dei decreti sicurezza che limitano gli spazi di libertà e partecipazione.
- DIFENDERE E ATTUARE LA COSTITUZIONE. Difendere l’equilibrio tra i poteri, l’uguaglianza dei diritti, l’unità del Paese; promuovere la rappresentanza e la partecipazione democratica.