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03.09.16 "Presidente Renzi, vogliamo rispondere all`appello che ha lanciato alle forze sociali del Paese per contribuire a Casa Italia. Noi ci siamo. Le abbiamo fatto già pervenire le nostre proposte, un modesto ma concreto contributo al Governo, alle Regioni, alle Istituzioni locali e a tutte le forze sociali e politiche che su questo terreno vorranno confrontarsi." Cos' apre una lettera al Presidente del Consiglio del segretario generale Fillea Alessandro Genovesi, pubblicata oggi sull'Unità.

 

La lettera prosegue:

"Concordiamo sul fatto che la priorità è fare subito ed in assoluta trasparenza ciò che è giusto ed utile per difendere vite umane e mettere in sicurezza il territorio. Ci spiegano i geologi che non uccide il terremoto ma la casa che crolla. Per non farla crollare, occorre smettere di "dire" ma cominciare a "fare", superando ora e subito tutti quegli ostacoli e interessi - che hanno impedito al nostro paese di dotarsi di una una seria politica di prevenzione. Non elencherò tutte le elaborazioni e proposte che come Fillea, e come Cgil tutta, fin dal 1999 abbiamo avanzato in materia. So solo che ad oggi si è fatto poco, troppo poco.

Per questo dobbiamo cambiare passo, saper unire idee, sforzi, risorse per un obiettivo comune, convinti che le politiche per la prevenzione sono un tuttuno con la qualità dei modelli di sviluppo e del lavoro, della loro sostenibilità, sicurezza, qualità e un tuttuno con la cultura della legalità e della responsabilità, della programmazione e della partecipazione delle comunità.

Il territorio è una risorsa pubblica di interesse strategico, tutelarlo e manutenerlo è la "grande opera" di cui ha bisogno il nostro Paese. Per questo la prevenzione e la programmazione devono assumere una visione integrata, tenendo insieme prevenzione del rischio idrogeologico e di quello sismico, politiche per la riqualificazione e rigenerazione del costruito con quelle della riduzione del consumo del suolo, e tenendo insieme - all`interno di un unico corpo normativo - tutte le fasi di una emergenza, dall`accadimento alla ricostruzione.

Il senso delle nostre proposte è dentro questa cornice, la parola d`ordine è fare sistema: nell'emergenza (con un coordinamento nazionale ed una consulta "casa Italia"), nelle politiche delle risorse (incremento del Fondo per la prevenzione e politiche delle detrazioni, strutturali e graduali), nell`impianto normativo (libretto unico di fabbricato, obbligo manutenzioni, rafforzamento controlli), nella ricerca (investimenti e innovazione nei materiali), nel rapporto con le comunità (sensibilizzazione della popolazione e crescita della partecipazione nelle scelte), nel ruolo delle istituzioni locali (ad esempio l`adozione a livello regionale delle norme più avanzate in materia di possibile evento calamitoso).

E serve una legge quadro di sistema che stabilisca una linea di condotta omogenea nel momento dell`evento calamitoso, affinché vengano governate da subito con coerenza, trasparenza ed efficacia le diverse dinamiche sociali, politiche, economiche che coinvolgeranno popolazioni comunque più fragili, più bisognose di sapere cosa succederà e di partecipare, sin da subito, alla ricostruzione e rilancio del proprio territorio."

 

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