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Cantiere Grandi Uffizi di Firenze: il finanziamento per andare avanti è disponibile, ma 10 operai edili hanno perso il lavoro perché deve ancora partire il nuovo appalto. La Fillea Cgil: “Serve la clausola sociale”,  peraltro  già prevista nel nuovo contratto provinciale edilizia industria del capoluogo toscano.

Oggi, presso la Commissione Lavoro del Comune di Firenze (presieduta dalla dr.ssa Cecilia Pezza), gli operai edili dei Grandi Uffizi, con Giulia Masini della Fillea Cgil, si sono incontrati in audizione con il Responsabile del Procedimento degli appalti degli Uffizi, arch. Fortino, il quale ha confermato che sono disponibili oltre 50 milioni di euro per il completamento del progetto Grandi Uffizi. Ma purtroppo l'assegnazione o gara di appalto si trova in una fase di stallo, in quanto sono in attesa di un parere da parte dell'ANAC.
La mancanza di continuità dei lavori ha comportato però la perdita del posto di lavoro per 10 operai edili in appalto, in quanto i lavori in corso sono in fase di ultimazione.
Per questo oggi la Fillea Cgil ha espresso la forte preoccupazione che l'ultimazione dei Grandi Uffizi possa subire un grave rallentamento, con il rischio di un incommensurabile danno per tutta la città, e allo stesso tempo ha chiesto con fermezza che sia prevista la clausola sociale nei prossimi contratti di appalto per la riassunzione dei lavoratori oggi licenziati.
Questi operai edili lavorano mediamente da 8 anni in questo grande ed importante cantiere, “prendendosi cura della città di Firenze” come il titolo della campagna della Fillea di Firenze lanciata lo scorso 3 marzo alla presenza del sindaco Nardella. Per questo, chiediamo con forza l'impegno di tutti i soggetti coinvolti, a partire dal Comune di Firenze, dal Ministero dei Beni Culturali e dall'impresa esecutrice, per riconoscere il loro diritto al lavoro e tornare al più presto a continuare la loro opera al servizio di tutta la città.

Fonte: Fillea Firenze

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