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Concluso l'incontro al Mise della Cabina di regia Natuzzi. Sindacati: oggi due passi avanti per realizzare l'obiettivo esuberi zero, ora occorre velocizzare i passaggi                               

Via libera alla Cassa integrazione straordinaria e ok di Invitalia al piano di investimenti. Sono le due novità positive per il Gruppo Natuzzi emerse nel corso della Cabina di Regia, riunita ieri al Mise. Soddisfatti i sindacati presenti al tavolo - Feneal Filca Fillea, Filcams Fisascat UilTucs - per i quali si tratta di "due importanti passi in avanti per la realizzazione del piano a esuberi zero sottoscritto il 28 giugno 2018".

La prima notizia positiva è la pubblicazione del decreto di Cassa Integrazione Straordinaria di 24 mesi per l’unità produttiva di Altamura. Il provvedimento riguarderà 500 lavoratori, che verranno riqualificati per essere destinati “alla reinternalizzazione della lavorazione della gomma e del legno, e componenti del prodotto finale del divano. "L’azienda ha dato disponibilità a far partire il piano di formazione dal 1° luglio” spiegano le segreterie nazionali delle categorie delle costruzioni e del commercio di Cgil Cisl Uil.

Sul versante del Piano Industriale, invece, c’è stato da parte di Invitalia “il parere favorevole al piano di investimenti per avviare le nuove linee produttive”, mentre restano da monitorare “i passaggi formali utili alla concreta firma del Contratto di Sviluppo tra Invitalia e azienda, firma che ricordiamo darà il via libera agli investimenti ma su cui non sono state date certezze riguardo ai tempi. Le Regioni adesso - sottolineano i sindacati - devono concretizzare il loro impegno che da sempre ha accompagnato questa vertenza, approvando formalmente il loro contributo.”

Ultimo tassello importante è “il decreto per il contratto di solidarietà, senza il quale non potremmo trasferire i lavoratori in riqualificazione”, proseguono i sindacati, che chiedono “di velocizzare i passaggi per questo percorso definito da quasi un anno, riconfermato da tutti gli attori presenti al tavolo. In presenza di ulteriori slittamenti - concludono - saremo pronti a nuove mobilitazioni fino a quando quel piano non sarà portato  a compimento.”

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