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Genovesi: non abbassare la guardia contro lavoro nero e possibili infiltrazioni criminali nel settore delle costruzioni. L'appello al Governo della Fillea Cgil.                                              

Non abbassare la guardia contro lavoro nero e possibili infiltrazioni criminali nel settore delle costruzioni: è questo l’appello che lancia la Fillea Cgil al Governo, a sostegno anche delle recenti prese di posizioni di importanti giuristi e magistrati impegnati in prima linea. 


“Occorre aiutare solo le imprese serie, che sono tante, ed impedire che furbetti e criminali possano godere di un allentamento delle regole” afferma il segretario generale Alessandro Genovesi “per questo è fondamentale immettere la massima liquidità possibile nelle imprese, con tutti i mezzi possibili (dall’anticipo pagamento da parte delle stazioni appaltanti a forme semplificate di garanzie da erogare in tempi brevissimi ed in forme semplificate) a fronte però di alcuni paletti, prima di tutto il rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro, la regolarità contributiva, il rispetto della Congruità dove prevista, l’attuazione immediata dell’articolo 105 comma 16 del Codice degli Appalti”.

Quando sarà il momento della ripartenza, per le costruzioni due saranno i pericoli da evitare “da un lato che le imprese serie, a corto di liquidità, si consegnino alla criminalità organizzata e all’usura, dall’altra che imprese strutturate e responsabili si trovino a competere con furbetti di ogni sorta, subendo una concorrenza sleale. Per queste ragioni - prosegue il numero uno Fillea -  il Ministero del Lavoro e l’INPS devono immediatamente correggere la circolare sul DURC che di fatto, retrodatando la verifica di regolarità al 31 Agosto 2019 per tutte le nuove certificazioni, permetterà a quasi venti mila imprese edili già dichiarate irregolari - perché non versavano i contributi nel passato autunno - di avere un Durc regolare e poter partecipare ad appalti pubblici e beneficiare dei diversi incentivi per i prossimi mesi, a sfregio di oltre 150 mila imprese con Durc in regola”. 

Per queste stesse ragioni, nella ricostruzione post terremoto in Centro Italia, “diamo per scontato che possano beneficiare della giusta scelta di anticipare fino al 95% del contributo solo le imprese in regola con il Durc Congruità di cui all’Ordinanza 78. Anche qui, la nostra richiesta è chiara: chiediamo al Ministero del Lavoro e al Ministero delle Infrastrutture di attuare quanto previsto dall’art. 105 comma 16 del Codice degli Appalti per garantire la congruità in tutti i sub-appalti e chiediamo al Ministro Patuanelli e al Governo di subordinare tutti gli incentivi per le ristrutturazioni, dall’ecobonus al sisma bonus, al possesso del Durc Congruità. Richiesta quest’ultima avanzata insieme anche a Legambiente”.

Infine, dalla Fillea la richiesta di “non fare passi indietro: a cominciare dalla lotta al lavoro nero e alla concorrenza sleale. Chiediamo a gran forza dunque di non manomettere il Codice degli Appalti e finirla una volta per tutte con interventi “sblocca porcate”: ora è il momento di rafforzare la qualità e la regolarità delle imprese, del lavoro e dell’intero sistema degli appalti. Per questo riteniamo indispensabile - conclude il segretario Fillea - sostenere le imprese serie, mettendole nelle condizioni di ripartire il prima possibile, anche con forme straordinarie di finanziamento a breve e medio periodo, evitando così che falliscano o finiscano nelle mani della criminalità.”

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