Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di più leggi la Cookies Policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Agenda FilleaFlickr FilleaTube twitter 34x34 facebook 34x34 newsletter mail 34x34 busta paga 40x40Calcola
la tua busta paga

domani ci sara logo 1200

La città in quindici minuti: una riflessione di Alessandro Genovesi sul sito Nuove Rigenerazioni.                                                  

La Pandemia ha rappresentato e rappresenta molte cose. Prima di tutto il “disvelamento” delle fragilità di un modello di sviluppo basato su ingiustizie crescenti: abbiamo riscoperto l’importanza del “luogo casa”, della sanità, della scuola, dei trasporti pubblici e della qualità delle infrastrutture intermodali – strade, ferrovie, metropolitane, tranvie, piste ciclabili. Direi l’importanza dei luoghi della “socialità” più in generale, della qualità tanto degli spazi privati che della vivibilità del quartiere. E abbiamo toccato con mano tutti, un po' di più, le differenze “di classe” nel possedere o no una casa ben organizzata, accedere a determinati servizi o meno, ecc.

La Pandemia è stata anche – al contempo – un fattore di accelerazione significativa di modelli produttivi, di nuove forme di interazione (e isolamento), di “scomposizione” del ciclo produttivo, di accesso ai servizi e al consumo, attraverso la ulteriore “digitalizzazione” sia dell’offerta (il lavoro appunto) che della domanda.

Per assurdo cioè, la pandemia, il relativo isolamento in uno “spazio delimitato” (casa e quartiere), la remotizzazione del lavoro pubblico e privato (smart working), i nuovi stili di consumo (esplosione dell’e-commerce e al contempo la riscoperta del “negozietto sotto casa”) hanno rimesso al centro la qualità degli spazi fisici (privati e pubblici) che sono sempre anche spazi sociali e quindi della stessa pianificazione urbanista e della distribuzione, più “di prossimità”, dei servizi (da quelli da domiciliare a quelli da avere “a portato di mano”).

Tutti elementi che – anche quando sarà passata l’onda pandemica – ci consegneranno percezioni di massa, domande, bisogni ed opportunità assai diverse “dal prima”.

Prosegui la lettura  >>

NEWSLETTER

Vuoi essere sempre informato sulle attività Fillea? Compila il modulo sottostante e riceverai periodicamente la nostra newsletter.
facebook youtube twitter flickr
agenda busta paga mail newsletter