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Grande partecipazione alla giornata di mobilitazione Fillea Filca Feneal #BastaMortiSulLavoro con presidi e flashmob a Roma, Alessandria, Bergamo, Ancona, Napoli, Palermo.                       

E' stato spesso difficile garantire il distanziamento, tante le persone accorse ai presidi organizzati da Fillea FIlca Feneal per denunciare la strage che si sta consumando nel settore delle costruzioni, quello stillicidio quotidiano che anche oggi, 27 maggio, registra l'ennesima vittima, un lavoratore di 60 anni caduto da un'impalcatura in provincia di Foggia.
Con lo slogan #BastaMortiSulLavoro, seguite con grande attenzione da stampa ed emittenza radio tv, al mattino le piazze di Alessandria, Bergamo, Ancona, Napoli, Palermo si sono animate, con musica classica registrata e dal vivo, tutine bianche sporche di rosso, caschi gialli, fiori, croci, striscioni, flashmob.
Poi il pomeriggio la chiusura a Roma, in piazza Montecitorio, come ci racconta Massimo Franchi sul Manifesto "Nel pomeriggio alle 16 invece davanti Montecitorio - ma anche in tante altre piazze: Palermo, Napoli, Ancona, Bergamo e Alessandria - i sindacati edili hanno manifestato al grido: «Fermate le stragi nei cantieri». Nella settimana di mobilitazione nazionale che i sindacati dedicano al tema della sicurezza sul lavoro, ieri era il giorno degli edili, in cima a tutte le classifiche di rischio. «Le norme inserite nel decreto del governo riguardanti la liberalizzazione dei subappalti e il massimo ribasso - hanno detto chiaro e tondo i leader delle categorie di settore, Alessandro Genovesi per la Fillea Cgil, Vito Panzarella per la Feneal Uil e Franco Turri per la Filca Cisl - non ci lasciano alternative, contro il ritorno alla legge della giungla nei cantieri sarà mobilitazione generale. Questa giornata è dedicata all`emergenza delle morti sul lavoro, cresciute nei nostri settori del 70% nel bimestre gennaio-febbraio 2021 rispetto al 2020. Anche in questa occasione ribadiamo a gran voce le richieste contenute nella nostra piattaforma presentata al governo per il rilancio delle costruzioni nel segno della qualità del lavoro e dell`impresa». Quanto al decreto semplidficazioni la posizione dei sindacati degli edili è molto precisa: se il governo ritirerà dal testo gare al massimo ribasso, deregolamentazione del subappalto e limiterà l`appalto integrato (progettazione ed esecuzione ad un unico committente) alle sole opere complesse, Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl sono disponibili ad aprire un tavolo con il governo sulla legge delega che entro l`anno dovrà rivedere il Codice degli appalti, come da impegno nel Pnrr che non prevedeva l`accelerazione dell`ultima settimana. Al presidio anche il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. «Siamo qui in piazza per dire basta morti sul lavoro - ha esordito - . Dovrebbe entrare nella testa di tutti che la liberalizzazione degli appalti e la logica del massimo ribasso sono quelle determinano un lavoro insicuro, che è quello che in alcuni casi provoca le morti sul lavoro». 

L'Ansa riporta le dichiarazioni di Alessandro Genovesi,  dei leader confederali e degli esponenti politici presenti in piazza:

  • Alessandro Genovesi, Fillea Cgil:   "Se verrà confermato il decreto semplificazioni così com'è, sarà mobilitazione fino allo sciopero generale degli edili. Il governo tolga massimo ribasso e deregolamentazione dal decreto e apriamo un tavolo governo e parti sociali - sottolinea - per tenere insieme le richieste dell'Europa con tutele specifiche, visto la scarsa qualità attuale delle stazioni appaltanti il diffuso nanismo delle imprese (1,6 dipendente medi in Italia ad azienda contro 14 della media Ue), la forte destrutturazione del mercato e la più alta percentuale di lavoro nero e infortuni nei paesi Ocse".
  • Bombardieri - Uil: "Al presidente del Consiglio Mario Draghi chiediamo di aprire un tavolo di confronto, ci appelliamo al senso di responsabilità di tutti". Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, parlando della questione dei licenziamenti dalla manifestazione degli edili in piazza a Roma per la sicurezza sul lavoro. "La mediazione è stata della politica, tra l'altro io sarei curioso di capire quale delle forze politiche è per aprire i licenziamenti: ci hanno chiamato Salvini, il Pd, a parole sono tutti per il blocco dei licenziamenti", ha detto ancora Bombardieri definendo la posizione di Confindustria "un intervento a gamba tesa. La mediazione con le parti sociali si fa incontrandole". Bombardieri ha sollecitato anche "un intervento immediato del governo" sulla sicurezza sul lavoro. 
  • Landini - Cgil:  La "liberalizzazione gli appalti e la logica del massimo ribasso" è una "logica sbagliata". Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine di un'iniziativa degli edili sui morti sul lavoro. Secondo Landini, "non sono questi gli strumenti su cui agire", ma serve "ridurre stazioni appaltanti per ridurre i tempi". Il problema, spiega, "va dalla progettazione all'esecuzione e non c'entra nulla la liberalizzazione degli appalti, siamo contrari a questa logica". Questa logica, "aumenta il rischio sulla sicurezza".
  • Sbarra - Cisl:  "La Cisl condivide e sostiene le ragioni della mobilitazione di oggi della Filca Cisl e dei sindacati degli edili. Il Governo deve aprire un confronto sul decreto semplificazioni per garantire maggiore sicurezza, trasparenza e legalità negli appalti. Semplificare non significa smantellare le norme esistenti". Lo scrive su twitter il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, sulle manifestazioni dei sindacati di categoria degli edili in corso a Roma ed in altre città italiane. 
  • Pierluigi Bersani:  "Io dico mettetevi al tavolo e trovate una soluzione. Il governo chiami un tavolo", sul tema degli appalti e delle semplificazioni. Lo afferma Pierluigi Bersani, a margine della mobilitazione degli edili Cgil, Cisl, Uil sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro a piazza Montecitorio."Non è vero che tutta Confindustria allo pensa allo stesso modo. Mi pare che stia prevalendo l'ideologia della deregolamentazione", sottolinea Bersani. "Il problema è da un certo punto in su, non in giù. Il mondo delle imprese è variegato, dove c'è qualcuno che fa ideologia, ma tra le imprese c'è anche qualcuno che ragiona". "Ma noi pensiamo che se abbassiamo l'asticella, miglioriamo il sistema delle imprese? Non è così, non voglio far polemica politica, non so chi ascolti il governo", aggiunge. "Quello di cui stiamo discutendo riguarda i morti, ma anche i vivi con il dumping, il massimo ribasso".
  • Peppe Provenzano: "Il Partito Democratico è al fianco del sindacato e dei lavoratori nell'impegno per la sicurezza sui luoghi di lavoro". Lo afferma il vicesegretario del Partito Democratico, Giuseppe Provenzano, che ha partecipato nel pomeriggio alla manifestazione di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil davanti a Montecitorio, contro le morti sul lavoro e per rilanciare le loro proposte contro il lavoro nero e irregolare. "Non basta indignarsi di fronte alle notizie tragiche delle morti di lavoratrici e lavoratori. Occorre agire per rafforzare gli strumenti di prevenzione e di contrasto al lavoro nero. Serve più formazione, anche nelle imprese piccole. E servono più controlli, bene il piano di reclutamento previsto dal precedente governo e portato avanti dal ministro Orlando. La legge c'è, va applicata. Deve passare il messaggio che la mancanza di sicurezza è illegalità", aggiunge Provenzano. Presente alla manifestazione anche Chiara Braga, responsabile PD Transizione ecologica, Sostenibilità e Infrastrutture, che dichiara: "Il settore delle costruzioni è uno dei più colpiti dalle morti sul lavoro e stiamo purtroppo registrando come la ripresa economica porti con sé un preoccupante aumento degli incidenti nei cantieri. Per contrastare questa piaga serve investire sulla qualificazione delle imprese e sulla formazione dei lavoratori. Nessun intervento di semplificazione e di accelerazione può avvenire a scapito della sicurezza dei lavoratori, è un principio di civiltà a cui non possiamo e non vogliamo rinunciare".
  • Nicola Fratoianni: "Oggi pomeriggio in piazza Montecitorio con i sindacati confederali degli edili che dicono una cosa molto semplice: basta morti sul lavoro." Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni parlando con i cronisti a margine della manifestazione. "Ma per fermare la strage quotidiana bisogna fermare coloro che vogliono cancellare ogni regola, che vogliono subappalti dappertutto e al massimo ribasso. E il governo sta pianificando tutto ciò. All'esecutivo dico: fermatevi. Lo chiedono questi lavoratori - conclude Fratoianni - che ogni giorno rischiano la propria vita nei cantieri. E lo chiediamo anche noi al loro fianco", conclude.

VIDEO DALLA PIAZZA DI ROMA: 

VIDEO DALLA PIAZZA DI ALESSANDRIA: 

VIDEO DALLA PIAZZA DI BERGAMO:

VIDEO DALLA PIAZZA DI ANCONA:

VIDEO DALLA PIAZZA DI NAPOLI:

VIDEO DALLA PIAZZA DI PALERMO: 

 

 

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