Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di più leggi la Cookies Policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Agenda FilleaFlickr FilleaTube twitter 34x34 facebook 34x34 newsletter mail 34x34 busta paga 40x40Calcola
la tua busta paga

domani ci sara logo 1200

Tutto pronto a Bari per la manifestazione interregionale - Puglia, Calabria, Campania, Basilicata - nella giornata di mobilitazione nazionale degli edili Cgil Cisl Uil. Concluderà la manfiestazione Alessandro Genovesi

Domani giovedì 25 maggio 2017 i lavoratori dell’edilizia organizzati da FenealUil, Filca Cisl, Fillea Cgil saranno nelle piazze d’Italia per rivendicare il diritto ad accedere realmente alla pensione dopo anni passati sulle impalcature, per chiedere più sicurezza, per rilanciare l’occupazione e una seria lotta al lavoro nero, per il rinnovo dei contratti. Nel paese si terranno cinque manifestazioni: a Bari manifestazione interregionale con i lavoratori di Puglia, Basilicata, Campania e Calabria che terranno un presidio a partire dalle 10.30 davanti la sede dell’Inps, in Lungomare Nazario Sauro. Terrà le conclusioni in segretario generale della Fillea nazionale, Alessandro Genovesi.

FENEAL FILCA FILLEA PUGLIA: PERSI OLTRE 24.000 OCCUPATI IN SETTE ANNI

“I numeri della crisi del settore nel paese e in Puglia sono drammatici – commentano le segreterie regionali di FenealUil Filca Cisl Fillea Cgil  - gli iscritti attivi alle Casse Edili nel 2010 erano 61.423, scesi nel 2016 a 36.853, con una perdita quindi del 40 per cento”. Dietro questi numeri, la preoccupazione dei sindacati “la forte ripresa del lavoro nero e grigio, con conseguente elusione contributiva. Un andazzo che si evince anche dalla riduzione delle ore complessive lavorate”.
A incidere sulla crisi delle costruzioni nella nostra regione “anche il forte decremento degli appalti pubblici, ridotti del 75 per cento nel periodo 2015-2016 rispetto al biennio precedente. Vi sono opere già finanziate che non avanzano nei lavori altre che non sono mai partire. E c’è tutta la partita dei finanziamenti comunitari. Alla Regione Puglia e a tutti gli enti chiediamo di avere la capacità di fare i bandi e mettere in appalto i lavori”. 
I sindacati ricordano che tra le opere strategiche per il territorio “e che incidono complessivamente sul sistema infrastrutturale ed economico della Regione, le strozzature sulle linee ferroviarie tirreniche e adriatiche – tra Foggia e Caserta e tra Lesina e Termoli -.  Così come i lavori per il porto di Bari e la piattaforma logistica integrata. Inoltre non si può proseguire con gare al massimo ribasso, che incidono sulla qualità dei lavori e del rispetto dei diritti dei lavoratori.”
“ Alla Regione Puglia abbiamo chiesto una legge sulla congruità, già fatta in altri territori - proseguono Feneal Filca Fillea - ma incontriamo l’opposizione delle lobby dei costruttori anche se di fatto il sistema oggi è in piena paralisi. Così come alla Regione Puglia abbiamo chiesto di intervenire sul settore lapideo con una legge che imponga alle imprese estrattive di lavorare la materia prima in loco nella misura del 50 per cento, per evitare che il valore aggiunto finisca in altre regioni”.

 

CGIL CISL UIL PUGLIA: SETTORE INCIDE PER 10% SU PIL REGIONALE

A chiedere investimenti a sostegno della ripresa delle costruzioni anche le segreterie confederali Cgil Cisl Uil “Al di là della natura anticiclica del settore per la regione risulta fondamentale incidendo per il 10 per cento sulla formazione del nostro Pil. Allora occorre in primis che gli enti locali spendano - e lo facciano nel migliore dei modi - i fondi già disponibili. Ad esempio gli oltre 340 i milioni di euro destinati ai Comuni pugliesi per opere di bonifica, riduzione di rischio del dissesto idrogelogico e delle alluvioni, risanamento delle discariche e edifici scolastici; opere che aspettano solo di essere cantierizzate, con ricadute importanti su lavoro, cittadini e imprese.”
Così come “interventi importanti richiede il nostro sistema infrastrutturale per rendere più competitivo e appetibile per nuovi investimenti il territorio.  Per questa ragione - concludono Cgil Cisl Uil Puglia - sono sacrosante le rivendicazioni dei sindacati di categoria, perché parlano di un condizione del lavoro rispetto a contratti, sicurezza, pensioni, ma con ricadute evidenti per il sistema economico nazionale e territoriale nel suo complesso”.

NEWSLETTER

Vuoi essere sempre informato sulle attività Fillea? Compila il modulo sottostante e riceverai periodicamente la nostra newsletter.
facebook youtube twitter flickr
agenda busta paga mail newsletter