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Decreti Minniti-Orlando su Immigrazione/ Diritto d’Asilo e Sicurezza

Lo scorso18 febbraio sono entrati in vigore due Decreti Legge, il primo, D.L.  n.13 del 17 febbraio 2017, su Immigrazione e diritto d’asilo (Minniti – Orlando) e il secondo sulla Sicurezza, ora in fase di conversione in legge in Parlamento,  che rischiano di far retrocedere di anni la già precaria situazione dei cittadini e lavoratori stranieri nel nostro Paese, nonché la giurisdizione nazionale.                                 

Tra i temi più preoccupanti introdotti dal decreto da sottolineare il rilanciato ruolo dei Centri permanenti per il Rimpatrio, nuovi CIE; una unica procedura di espulsione; l’abolizione del secondo grado di giudizio per il riconoscimento del diritto di asilo e il lavoro volontario gratuito.                                                          

Si tratta di misure approvate in via di urgenza, per dare risposte demagogicamente securitarie e repressive ad un fenomeno complesso, che dovrebbe essere affrontato dal Governo e dal Paese tutto con risposte sistemiche ed integrate, che rispondano alla necessità di flussi regolari, permanenza regolare dei migranti, contrastando il lavoro nero e lo sfruttamento.               

Ugualmente non possono essere queste, né accordi con governi di paesi che non danno nessuna garanzia di rispetto dei fondamentali diritti umani, vedi Libia, le risposte al tema dei profughi e richiedenti asilo.                                                           

La Cgil, anche nell’ultima discussione del Coordinamento migranti, ha assunto una posizione nettamente contraria a questi decreti, sottolineando invece la necessità  di fare pressione sull’azione del Governo per una veloce approvazione della legge sulla cittadinanza, che non potrà essere riservata unicamente ai bambini nati in Italia, come qualcuno ha fatto trapelare. Lo scorso 21 marzo, Giornata internazionale contro il razzismo,  si è svolta a Roma una grande Assemblea pubblica che ha tenuto insieme sindacati, associazioni e Ong al fine di impedire la conversione in legge di questi provvedimenti. Nel corso dell’Assemblea si è approvato un Appello comune contro i Decreti.


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