Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di più leggi la Cookies Policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Agenda FilleaFlickr FilleaTube twitter 34x34 facebook 34x34 newsletter mail 34x34 busta paga 40x40Calcola
la tua busta paga

sindacato nuovo1200x333

Numero 1 Sindacato Nuovo, Agosto 2019. L'editoriale di Alessandro Genovesi che presenta il numero tematico dedicato allo "sblocca cantieri".

Molti sono stati i commenti positivi al primo numero di Sindacato Nuovo e molti i suggerimenti. Tra questi ultimi la proposta di alternare a numeri “generalisti” numeri un pò più “tematici”, a partire dalle nuove norme sugli appalti pubblici, il cosiddetto sblocca cantieri, da noi ribattezzato “sblocca porcate”.  

Come Fillea terremo presto un seminario interno ad hoc sugli effetti delle nuove disposizioni. Un seminario dedicato, in particolare, a come contrastare sindacalmente le nuove norme. Attraverso protocolli con le stazioni appaltanti (nazionali e locali) – da scrivere (dove mancano) e da integrare dove già sottoscritti; agendo con una maggiore contrattazione di anticipo e un maggior ricorso ai diritti di informazione; attrezzandoci per un contenzioso diffuso, sia preventivo (applicazione del Ccnl edile contro altri Ccnl in dumping; lotta alle sotto dichiarazioni o alle eccessive rateizzazioni; maggior impiego di Rlst e degli strumenti bilaterali) sia successivo (utilizzo della responsabilità in solido, vertenze collettive su differenze salariali). 

Il tutto anche per fare massa critica affinché non si chiuda la prospettiva di successive modifiche legislative e per evitare che il regolamento attuativo, a cura del Mit, porti addirittura ad altri peggioramenti. 

Consapevoli che il vero sblocca cantieri che serve è quello fatto di politiche industriali mirate, tanto per le grandi aziende quanto per favorire rigenerazione e recupero del costruito, di un nuovo ruolo dell’intervento pubblico e delle banche, della qualificazione delle stazioni appalti (troppo numerose e con troppo poco personale tecnico), delle tutele per il dirigente pubblico chiamato a fare il proprio lavoro senza vivere con la spada di Damocle del “danno erariale” o dell’eccessivo ricorso al Tar. Insomma le proposte che avanzammo unitariamente con lo sciopero del 15 marzo, che abbiamo rilanciato con l’iniziativa del 17 giugno, con la riconferma del Durc di congruità (ordinanza 78 del Commissario per la ricostruzione) e che devono continuare a vivere in ogni vertenza e sul territorio. 

Da qui l’esigenza di approfondire, con l’aiuto di contributi esterni, alcuni aspetti dello “sblocca porcate”, da un punto di vista comparativo (con altre esperienze estere), dal punto di vista della salute e sicurezza, dal punto di vista dei possibili effetti in termini di legalità (e quindi anche di libertà per i lavoratori). Non a caso questo numero si chiude ricordando – dopo l’inaugurazione della nuova sala riunioni in Fillea Nazionale – la storia di un nostro delegato, Tammaro Cirillo, che proprio contro le infiltrazioni criminali negli appalti ha speso la propria.

Vai al Pdf della rivista > 

 

facebook youtube twitter flickr
agenda busta paga mail newsletter