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Sindacato Nuovo marzo 2020. Equa, sostenibile, unita: il racconto del 13imo congresso della Fetbb nell'intervista a Mercedes Landolfi.

Più di 200 delegati hanno dato vita nel novembre scorso a Vienna alla 13a Assemblea Generale congressuale della FETBB, Federazione europea dei sindacati delle Costruzioni e del Legno, conclusasi  con l’approvazione di un Piano strategico che impegnerà la Federazione per i prossimi 4 anni.
Per la prima volta nella storia della FETBB, la Fillea ottiene, con l’elezione di Mercedes Landolfi a presidente del Comitato permanente del Legno, un posto nel Presidium, organismo di Presidenza e Coordinamento della FETBB.

Dunque, Mercedes, quali gli obiettivi di questa presidenza italiana del Comitato legno?

“Vogliamo portare la nostra visione in un comitato incentrato su posizioni tradizionalmente più vicine alle federazioni del Nord Europa, da sempre molto attive in questo comparto. L’Italia con questo nuovo ruolo porterà il suo contributo di paese leader nell’industria manifatturiera, ricordiamo che siamo  secondi solo alla Cina come giro di affari nel settore del mobile, con uno sguardo particolarmente attento all’aspetto green e sociale del settore. Il legno rappresenterà nei prossimi anni uno dei maggiori settori protagonisti a livello europeo e globale della Just Transition, dell’efficientamento energetico, così come della digitalizzazione del lavoro, dovremo quindi essere in grado di compiere una grande rivoluzione, passando da un settore “responsabile” del degrado ambientale ad essere un settore capofila di una trasformazione rispettosa dell’ambiente e della salvaguardia del pianeta. Dovremo impegnarci per un lavoro sempre più qualificato, sicuro e dignitoso per i 3 milioni di lavoratori europei occupati nel settore, oltre a questo dovremo essere in grado di governare la possibile trasformazione dell’edilizia verso un utilizzo sempre maggiore del legno."

76 federazioni in rappresentanza di 31 paesi europei, la Fetbb può contare su un capitale enorme di iscritti,  pratica sindacale, contrattazione, lotte. Il Congresso ha discusso molto della necessità di “influenzare”. 

“Si, vogliamo influenzare le istituzioni, le parti sociali, la società civile, dando respiro ed attenzione ai temi al centro del nostro Piano d’azione, rafforzando le alleanze e creandone di nuove. Influenzare vuol dire, ad esempio, fare pressione sul parlamento europeo e su quelli nazionali affinché vengano avviate azioni legislative mirate al miglioramento delle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori o alla lotta ai cambiamenti climatici. Oppure, attivare i comitati aziendali europei per influenzare le multinazionali e adottare una strategia di comunicazione e campagna più proattiva per influenzare i responsabili politici e l'opinione pubblica. Ed ancora, sul tema della digitalizzazione, che già sta cambiando i processi produttivi nei nostri settori e potrebbe trasformare radicalmente le condizioni e i rapporti di lavoro, insieme alla Federazione Internazionale BWI cercheremo di influenzare le trasformazioni in atto, affinchè nessuno resti indietro.”


Populismi e nazionalismi, ne soffrono - chi più chi meno - tutte le democrazie europee. Su questo tema la Fetbb ha espresso una sua posizione?

“Per la Federazione l'integrazione europea è considerata come un modo per difendere i diritti fondamentali per tutti i lavoratori e i cittadini e come un baluardo per proteggere i pilastri della democrazia europea, come lo Stato di diritto e la libertà di parola. Di conseguenza, non intende collaborare con i partiti populisti di destra né cercarne il sostegno.

Passando al Piano d’azione, raccontaci le priorità che la Fetbb ed il suo nuovo gruppo dirigente pongono al centro dei prossimi 4 anni di iniziativa sindacale. 

Innanzitutto, lotta al lavoro precario (lavoro temporaneo, lavoro non dichiarato, forme di lavoro atipico e lavoro autonomo fittizio) e usurante e lotta per la parità di trattamento per chi svolge lo stesso lavoro nel medesimo luogo, quindi stesse retribuzioni  e condizioni di lavoro, previdenza, protezione sociale, salute e sicurezza sul lavoro,  accesso alla formazione professionale. Battaglia che implica anche la garanzia dei diritti fondamentali - l'iscrizione a un sindacato, la libertà negoziale e l'azione sindacale - per tutti i lavoratori. Presteremo particolare attenzione all'effettiva ed efficiente applicazione dei diritti fondamentali, compreso quello di un’equa migrazione, per ottenere una revisione dei regolamenti dell'UE che disciplinano il coordinamento della sicurezza sociale e per garantire che tutti godano di pari diritti. Affronteremo le sfide del lavoro transfrontaliero, come i distacchi, i distacchi fittizi, le frodi sociali transfrontaliere e il distacco di lavoratori autonomi fittizi, nonché gli abusi sociali, come il ricorso a società fittizie. Ed ancora, sosterremo pienamente gli obiettivi fissati nell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, consapevoli che i nostri settori  potrebbero svolgere un ruolo chiave nell’attuazione delle politiche in materia ed essere parte delle soluzioni alle sfide esistenti. Il nostro obiettivo principale è quello di partecipare - influenzandole - alle iniziative europee sulle recenti innovazioni e i processi produttivi e sull'organizzazione del lavoro relative agli obiettivi legati ai cambiamenti climatici e all'economia circolare.  Infine, l’altro grande tema su cui vogliamo rafforzare il nostro impegno è quello della salute e sicurezza, lottando da una parte per una legislazione europea sempre più attenta alla tutela della salute dei lavoratori e dall’altra per contrattare un ambiente di lavoro sempre più sano, in grado di proteggere la salute dei lavoratori, soprattutto quelli più esposti a sostanze pericolose e a carichi di lavoro usuranti o gravosi.”

Insomma, ci sarà molto da lavorare per la Fetbb ed il suo nuovo Presidium, guidato da Lindholm (Byggnads, Svezia), di cui fanno parte Carsten Burckhardt - Germania, Brahim Hilami - Belgio ,Janna Mud - Paesi Bassi, Tom Deleu Belgio, Gunde Odgaard Danimarca), e la nostra Mercedes Landolfi. 

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