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Sindacato Nuovo, Novembra 2021, pag. 6.Fare presto e bene: L’accordo del 25 ottobre tra il Ministro Giovannini (Mims) e Fillea Filca Feneal. A cura di Redazione.

Fare presto le opere che servono al Paese, puntando su qualità del lavoro e sicurezza, è possibile. Questo il senso dell’accordo del 25 Ottobre sottoscritto tra il sindacato delle costruzioni e il Ministro Giovannini (per testi e comunicato ufficiale vedi www.filleacgil.net/tutto/137-comunicazione/16858-accordo-mims-sindacati.html). Un accordo che rafforza un percorso avviato con il Ministro Paola De Micheli e che ha visto poi un’evoluzione con il Governo Draghi, in particolare su lotta al lavoro irregolare e tutele nei sub appalti. Ora che molti cantieri si vanno concretamente aprendo (per quasi 100 miliardi tra PNRR, Fondo Complementare e risorse ordinarie) sono state messe insieme più “leve” che possono positivamente aggredire organizzazione del lavoro, qualificazione della filiera, contrasto al dumping contrattuale. Assumendo la prospettiva che gli infortuni sono spesso causati da poca formazione (il CCNL dell’edilizia investe molto su questo), carichi di lavoro e orari eccessivi, applicazione di CCNL non corrispondenti alle mansioni svolte, deresponsabilizzazione man mano che si “scende” lungo la catena dei sub appalti. L’intesa interviene su tutto ciò, sistematizzando lo “scambio” contenuto negli accordi di Dicembre 2020 (opere commissariate), Gennaio 2021 (tutte le opere finanziate dal PNRR), Aprile 2021 (opere finanziate dagli altri fondi): ovvero siamo pronti, come sindacato, a lavorare h24, sette giorni su sette, perché siamo noi che per primi vogliamo presto il rilancio del Paese. In cambio però: divieto di straordinario (più della metà degli incidenti avviene tra la 7 e la 10 ora di lavoro) e quindi obbligo ad organizzare la quarta e quinta squadra (tradotto: più occupazione); applicazione del CCNL edile; ricorso alle migliori pratiche su salute e sicurezza.

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