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02.07.14 Si sono tenute il 30 giugno le elezioni della Rsu nel cantiere Tav di Chiomonte, con seggi aperti fino a tarda serata per agevolare la partecipazione al voto dei lavoratori presenti sui diversi turni di lavoro. Su 59 aventi diritto hanno espresso il proprio voto 56 lavoratori. La lista della Fillea Cgil ha ottenuto 36 voti, quella della Filca Cisl 14, quella della Feneal Uil 6. La Fillea ha ottenuto due delegati, la Filca uno e nessuno alla Feneal. Grande soddisfazione di Dario Boni, segretario generale della FilleaTorino:" è un risultato straordinario, che premia il lavoro fatto sul campo dalla Fillea e dai funzionari che seguono quel cantiere, Stefano Ponzuoli e Moubtassim El Mouloudi, oltre al lavoro della segreteria della Fillea.
Per noi questo risultato assume molteplici significati. Le polemiche interne alla Cgil che hanno segnato il congresso di Torino rispetto la posizione sulla Torino Lione -  esito poi ribaltato definitivamente dal congresso nazionale della Cgil - non hanno minato la fiducia che i lavoratori hanno riposto nella Fillea. Siamo una categoria che sta sul campo, non facciamo teoremi, stiamo quotidianamente nei cantieri, i lavoratori lo sanno. Le strumentalizzazioni che ci sono piovute addosso a seguito del congresso di Torino, sia interne che esterne, non hanno scalfito il rapporto che i nostri iscritti, ma piu' in generale i lavoratori hanno nei nostri riguardi. Ora il lavoro continua, con un carico maggiore di responsabilita', per la Fillea e anche per la Cgil,  ma cercheremo, insieme alle nuove Rsu e ai lavoratori, di affrontare tutte le problematiche che via via si presenteranno in questo difficile contesto di cantiere."  Ed a proposito della possibilita' che non si aprano fronti di lavoro sul versante italiano, Boni sottolinea che se ciò avvenisse "sarebbe una sconfitta per tutti. Il fronte del no avrebbe comunque il Tav sul territorio, ma non ci sarebbero ricadute occupazionali, e a questo punto credo neppure compensative. Così come sta capitando ad oggi per la seconda canna del Freyus, non ci sarebbe chiarezza sull'applicazione contrattuale e sulle garanzie di sicurezza per i lavoratori, almeno ad oggi questa e' la situazione, anche se la prossima settimana sara' convocato un tavolo prefettizio sull'argomento."
La Boni infine l'austicio che il neo Presidente della Regione Chiamparino "prenda una posizione netta sulla questione, anche in virtu' della gravissima crisi occupazionale che sta colpendo la nostra provincia" come dimostrano i dati cassa edile "in questo  scesi sotto il tetto dei 10.000mila, cioè 8mila in meno rispetto all'inizio della crisi."
 
 

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